Oxiperm: il successo è confermato!

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Panoramica

Nell’industria del latte, Oxiperm è la soluzione ottimale

La situazione

Circa un anno fa, presso l’Azienda agricola dei Fratelli Balliana, stabilimento di produzione della centrale del latte di Arborea (Oristano), principale produttore della Sardegna, è stato installato Oxiperm di Grundfos. Si tratta di un preparatore di biossido di cloro, un impianto strategico per mantenere nei limiti ottimali i parametri di purezza e potabilità l’acqua utilizzata per abbeverare i bovini e per pulire la zona di mungitura.
Nell’industria del latte, questa condizione di igiene acquisisce un’importanza fondamentale poichè una grande concentrazione di batteri nell’acqua causa problemi di salute al bestiame. In primis è la mastite, con pesanti conseguenze economiche a causa delle costose somministrazioni farmacologiche e per la mancata produzione di latte.
In pratica, sulla tubazione di mandata dell’acqua destinata agli abbeveratoi e proveniente direttamente dal pozzo, attraverso il sistema Oxiperm viene iniettato biossido di cloro, prodotto istantaneamente miscelando acido cloridico e clorito di sodio.

Dopo un anno di funzionamento, qual è il feedback dell’allevatore?

Il riscontro

Arginare il problema delle mastiti è possibile grazie alla prevenzione, i dati parlano chiaro. Sanificare l’acqua con il biossido di cloro prodotto ed immediatamente consumato, permette di ridurre al minimo l’indice delle nuove infezioni, in particolare quelle derivate dai batteri Pseudomonas e Coli.
La principale segnalazione dell’imprenditore agricolo Emanuele Balliana, dopo un intero anno di utilizzo, riguarda la necessità di costante controllo e modifica dei dosaggi.
“Con il tempo mi sono accorto che la temperatura dell’acqua di falda non è affatto costante, aumenta sensibilmente in estate con la conseguenza di carica batterica più elevata. Così – prosegue Emanuele Balliana - il livello di biossido regolato a 0,2 mg/l non era più sufficiente nei periodi in cui la temperatura dell’acqua era maggiore. Il valore è stato quindi raddoppiato, arrivando ad un dosaggio di 0,4 mg/l. Tra l’altro, l’estate ha necessitato di una gestione più delicata per il consumo di acqua quattro volte maggiore rispetto ai mesi più freddi. Grazie a questo monitoraggio e al maggior utilizzo di biossido di cloro – conclude fiero l’allevatore - non ci sono stati nuovi capi contaminati ed anche le recidive sono state mantenute sottocontrollo in modo più incisivo”.
Queste dinamiche di attenzione alla modularità rafforzano ancora di più il successo di Oxiperm nel mondo della produzione del latte, poiché la flessibilità del dosaggio è proprio una peculiarità dell’apparecchio Grundfos.
Infatti, il contalitri ad impulsi, permette di segnalare la portata istantanea necessaria e controllare così il dosaggio dell’agente chimico. Il tutto con grande semplicità.

Considerazioni finali

“Il nostro punto zero per quanto riguarda i casi di mastiti è di 6 al mese, corrispondente al 3% dei 200 capi totali. Ogni caso in più – spiega Emanuele Balliana - è da considerare un costo per l’azienda, ammontante a 500 euro ogni mastite tra medicinali e il minor guadagno per la mancata produzione di latte.
Grazie all’utilizzo di Oxiperm, negli ultimi 3 mesi è stato mantenuto il valore ottimale del 3% e, in qualche mese del 2012, siamo perfino riusciti ad arrivare anche a 5 casi di mastiti, quindi addirittura sotto al minimo fisiologico. E comunque soltanto su capi già contaminati in precedenza”.

L’allevatore, inoltre, informa sull’analisi comparativa da lui effettuata: nel 2012 i casi di mastiti sono diminuiti del 10% rispetto all’anno precedente.
“Prima spendevamo 900 euro per soluzioni alternative al mese, con risultati non proprio soddisfacenti, ora consumiamo una tanica di biossido di cloro nello stesso arco di tempo, pari ad una spesa di 50 euro”. Queste la parole di Emanuele Balliana, estremamente soddisfatto di Oxiperm e del reale risparmio economico rispetto al tipo di gestione precedente per quanto riguarda la sanificazione dell’acqua.
In questo primo anno, è stato quindi praticamente ammortizzato il costo del macchinario, ponendo le basi per un futuro di solo risparmio ed un apprezzabile benessere di tutto il bestiame.

 





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Argomento:

Stabilimento di produzione della centrale del latte di Arborea, in provincia di Oristano, il principale produttore della Sardegna.

Località:

Arborea (OR)

Società:

AZIENDA AGRICOLA BALLIANA MARIO ROBERTO E FIGLI

Conclusioni

Le Conclusioni

  • Riduzione al minimo dei casi di mastiti
  • Considerevole risparmio economico
  • Gestione dell’impianto estremamente semplice per l’allevatore
  • Monitoraggio dei valori dell’acqua e, di conseguenza, variazione dell’apporto di biossido che deve avvenire ad hoc nelle diverse stagioni.

 

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