Un ente di distribuzione idrica riduce la perdita idrica del 30% grazie ad un sistema di gestione della pressione

 FOTO: Sergio Vicari, System Designer presso Padania Acque Gestione analizza la qualità dell'acqua nell'edificio adibito alle pompe a Montodine, Italia.
Una soluzione per l'acqua non contabilizzata

LA SITUAZIONE

Gli impianti della società di distribuzione idrica di Montodine, perdevano acqua e utilizzavano una quantità di energia superiore a quella necessaria. La società era alla ricerca di un modo per diminuire la pressione globale e per aumentare l'efficienza del proprio sistema.

Con una rete di alimentazione che copre ben 10.3 km, il sistema di alimentazione idrica della cittadina di Montodine fornisce acqua a 6.580 abitanti ed include le vicine cittadine di Credera, Moscazzano, Ripalta Arpina e Ripalta Guerina. Per distribuire 670.000 m3 di acqua ogni anno, utilizza un quantitativo energetico pari a 275.000 kWh.

Il sistema permette di prelevare acqua da due pozzi diversi. E' dotato di un impianto di purificazione con filtri e una pressione nominale pari a 180 m3/h, due serbatoi di raccolta in cemento armato aventi una capacità di 240 m3 e due gruppi di aumento pressione Hydro MPC Grundfos con un convertitore di frequenza esterno per ogni pompa.

Padania Acque Gestione S.p.A. è la società di distribuzione idrica responsabile per la fornitura idrica di Montodine. La società è una società di capitali di proprietà esclusiva di due Comuni della Provincia di Cremona e della Provincia di Cremona stessa. Fornisce 330.000 residenti in 111 comuni con 30 milioni di m3 all'anno.

"Padania Acque Gestione è alla ricerca di un miglioramento continuo in termini di efficienza. Questo è anche possibile grazie alle pompe Grundfos," afferma Sergio Vicari, System Designer di Padania Acque Gestione. "La maggior parte delle 300 pompe di superficie sono pompe Grundfos CR verticali con potenze diverse. Sono controllate da unità Grundfos dotate di convertitori di frequenza esterni. Queste pompe sono rimaste al passo con gli ultimissimi sviluppi tecnologici, facendo parte in passato dei gruppi Hydro 2000 ed oggi dei gruppi Hydro MPC."

FOTO: Il regolatore ha ridotto la pressione complessiva del sistema portandola da 6 ad un intervallo compreso tra i 3.0 e i 4.2 bar.

Ripalta Guerina, una delle cittadine collegate alla rete di distribuzione idrica doveva risolvere un problema, legato alla pressione di alimentazione. Ha quindi contattato Padania Acque Gestione alla ricerca di una soluzione. Una parte della rete municipale presentava una sezione più ridotta, che non permetteva di ridurre la pressione in proporzione alla portata fornita - un'operazione normalmente portata avanti dalle unità Hydro MPC.

Il risultato? Una minore efficienza del sistema mentre l'obiettivo di Padania Acque Gestione era di aumentare l'efficienza della rete.

LA SOLUZIONE

I tecnici Grundfos, dopo un'attenta riflessione, sono riusciti a trovare una soluzione:

Grundfos Demand Driven Distribution.

Grazie ai trasduttori di pressione denominati "unità XiLog" posti sulle parti terminali delle condotte della rete di distribuzione idrica, i valori di pressione sono inviati al regolatore Demand Driven Distribution utilizzando la rete GSM. Il regolatore garantisce una pressione ottimale, facendo salire e abbassare il livello della stessa in modo graduale, evitando sbalzi improvvisi nelle condotte, riducendo il fenomeno del colpo di ariete e quindi le perdite idriche conseguenti.

Sergio Vicari spiega la soluzione nel modo seguente: "L'unità XiLog è stata collocata sulla sezione terminale della rete idrica di Ripalta Guerina, mentre a Montodine il regolatore Demand Driven Distribution è stato installato sull'unità Hydro MPC esistente che controlla quattro pompe CR64-3-1 da 15 kW. Siamo giunti a questa soluzione poiché Grundfos ha deciso di mostrarci i vantaggi del regolatore Demand Driven Distribution, illustrando come esso sia in grado di aumentare l'efficienza dell'intero sistema."

FOTO: Mauro Busseti controlla il sensore XiLog alla fine della condotta di Ripalta Guerina. Il sensore monitora la pressione idrica ed invia i dati al regolatore Demand Driven Distribution a Montodine, garanrtendo una pressione ottimale in tempo reale.

IL RISULTATO

Dopo circa tre mesi di sperimentazioni, i risultati sono molto incoraggianti e Padania Acque Gestione è molto soddisfatta. Per garantire la pressione ottimale sul carico posto sui terminali, la pressione iniziale, precedentemente collocata sui 6.0 bar, è stata ridotta automaticamente dal sistema ai valori medi attuali di 4.2 bar fino a giungere a 5.3 bar. La pressione registrata sul terminale dall'unità XiLog è rimasta fissa sui 3.0 bar, senza alcuna limitazione del servizio per gli utenti. Allo stesso tempo, l'efficienza complessiva del sistema è aumentata passando da 0.4 kWh/m3 fino all'attuale 0.34 kWh/m3.

Grazie all'installazione del nuovo regolatore, i risparmi annuali stimati dovrebbero essere pari a 47.000 kWh, che equivale a un risparmio di circa EUR 7.500/anno ovvero il 17% di risparmio annuale.

Sulla base di una valutazione iniziale sulle portate minime notturne, Grundfos stima una riduzione in perdita reale di circa 25.000 m3/anno, che in termini di perdite totali del sistema di distribuzione offrono una riduzione di circa il 30%.

Padania vuole ridurre la pressione portandola a 2.5 bar, installando una seconda unità XiLog in un'altra parte della rete di distribuzione.

Dopo tre mesi di test, Padania Acque Gestione ha ridotto la pressione globale del sistema senza alcuna limitazione nel servizio per gli utenti finali. L'efficienza globale del sistema è aumentata, con risparmi annuali di circa 47.000 kWh, ovvero il 17% in meno. Grundfos stima anche riduzioni del 30% nelle perdite idriche annuali della rete. Leggi qui per scoprire di più sul sistema Grundfos Demand Driven Distribution.

FOTO: Mauro Busseti verifica l'acqua dal pozzo di Montodine.




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